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Segni sottili e clandestini

Copertina di "Segni sottili e clandestini" di Alessandra Sarchi«Avevo la certezza di attraversare quella fetta di terra la cui estensione e vastità varia per ciascuno di noi, in cui si possono fare delle prove, in cui soffia veloce il vento della libertà, e non c’è ancora bisogno di fingere, ignorare, definire per sempre, o rimuovere. Si prova. Come si provano dieci vestiti diversi in un camerino mentre una compiacente commessa attende di aggiustarli e vedere l’effetto che faranno davanti allo specchio. Combinazioni e aggiustamenti. Sono gli esseri umani che abbiamo lasciato avvicinare in soprassalti di libertà interiore che diranno chi siamo, perché è dalla pelle degli altri che impariamo tutto quello che c’è da sapere sulla nostra e, dopo tutto, questa è una gran liberazione.» 

 

 

Alessandra Sarchi, Segni sottili e clandestini
Diabasis, Al buon corsiero, Reggio Emilia 2008
In copertina: fotografia di Sara Pozzoli

«Il libro si presenta come una fine elaborazione di percezioni sensoriali che sono a tutti gli effetti una apertura filosofica, etimologicamente estetica, al mondo, ma il trapasso alle dinamiche motive, alla verità intima che ogni soggetto diversamente raggiunge, affiora senza mediazioni. L’aisthesis prepara la verità morale, e con essa il bisogno di libertà. Di una libertà, tuttavia, che è soprattutto bisogno di bellezza, là dove per intendere la bellezza si vorrebbe riprendere la terza critica Kan­tiana, e andare diretti, al cuore del giudizio sul Bello. Sotto questi racconti di Alessandra Sarchi si sente una scuola di armonia, un’educazione dello sguardo e del gusto così introiettata da diventa­re felicemente invisibile.»

Cecilia Bello Minciacchi


Le recensioni a 
Segni sottili e clandestini di Alessandra Sarchi sono in RASSEGNA STAMPA. Altro materiale sulla raccolta di racconti è disponibile invece nella sezione EXTRA.

Uno dei racconti del libro, Così simile a una morte, è pubblicato nella sezione RACCONTI.

RASSEGNA STAMPA

I libri "Segni" e "Violazione" sulla scrivania

 

 

 

 

 

 

 

In questa sezione è raccolta la rassegna stampa ai miei libri, le recensioni a Sex & Disabled People (Papero Editore, 2015), a L’amore normale (Einaudi Stile Libero, 2014), a Violazione (Einaudi Stile Libero, 2012) e a Segni sottili e clandestini (Diabasis, Al buon corsiero, 2008).

Le presentazioni dei volumi si trovano nella sezione LIBRI, mentre altro materiale (soprattutto audio e video) è disponibile nella sezione EXTRA.

 

 

BIO

Foto bio (da genn 2020)

(Fotografia di © Alfredo Cioni)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono nata a Brescello (Reggio Emilia) nel 1971 e vivo a Bologna. Ho studiato storia e critica d’arte alla Scuola Normale di Pisa e ho conseguito, nella stessa materia, un dottorato di ricerca a Ca’ Foscari, Venezia. Ho vissuto e lavorato in Francia e negli Stati Uniti. A Bologna sono stata consulente presso il Museo Civico Medievale e la Fondazione Federico Zeri. Sono membro della giuria del premio Russo Pozzale.

Nel 2008 ho pubblicato la raccolta di racconti Segni sottili e clandestini presso l’editore Diabasis (Al buon corsiero).

Nel 2012 è uscito Violazione, il mio primo romanzo (Einaudi Stile Libero), finalista al premio Pozzale-Luigi Russo, al premio Benedetto Croce, al premio Anima, al Dedalus-Pordenonelegge e vincitore del premio “Paolo Volponi Opera prima” in memoria di Stefano Tassinari (vedi LIBRI).

Nel 2014, sempre con Stile Libero, è uscito il mio secondo romanzo, L’amore normale, vincitore della XIX edizione del premio internazionale “Scrivere per Amore”.

Nel 2015 è uscito il libretto del reading musicale Sex & Disabled People (Papero Editore, Piacenza) scritto a quattro mani con Barbara Garlaschelli.

A Febbraio 2017 è uscito il mio terzo romanzo: La notte ha la mia voce, sempre con Einaudi Stile Libero. La notte ha la mia voce ha vinto il premio Opera italiana al Premio Letterario Internazionale Mondello 2017 e il Premio Campiello-Selezione giuria dei letterati. Nel 2018 La notte ha la mia voce ha vinto la prima edizione del Premio Wondy.

Nel 2019 è uscita presso Bompiani la raccolta di saggi La felicità delle immagini, il peso delle parole. Cinque esercizi di lettura su Moravia, Volponi, Pasolini, Calvino, Celati.

Ho scritto racconti pubblicati in diverse riviste e antologie collettive, fra cui Nell’occhio di chi guarda. Scrittori e registi di fronte all’immagine, a cura di C. Bertoni, M. Fusillo, G. Simonetti (Donzelli 2014); Watt 3,14 a cura di L. Luccone (Oblique 2013); Dylan Skyline. Dodici racconti per Bob Dylan, a cura di F. Tuena (Nutrimenti 2015).

Traduco saggi e romanzi dall’inglese per Einaudi, Jaca Book, Skirà.

Ho scritto sulle pagine di “Alias”, supplemento culturale de “il manifesto”, e di “Pagina99”. Collaboro con “La lettura” del “Corriere della Sera” e con “L’Espresso”, con i blog Doppiozero, La Ricerca e Le parole e le cose (vedi SCRITTURE).