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I fantasmi e la memoria

Robert e Clara Schumann

Robert e Clara Schumann

17 gennaio 2016

In una gelida mattina di carnevale, il 27 febbraio 1854, il compositore Robert Schumann uscito di casa in vestaglia verde e pantofole si getta nelle torbide acque del Reno donde viene ripescato da alcuni astanti per essere riportato a casa e, nel giro di poche ore, spedito per sua stessa richiesta in una clinica per malattie mentali a Endenich. Non farà più ritorno a Düsseldorf, morirà afasico e del tutto debilitato nel corpo il 29 luglio di due anni dopo. La moglie Clara e i figli non lo vedranno più, se non in punto di morte. A rendergli visita saranno gli allievi e amici musicisti Christian Reimers, Albert Dietrich, Joseph Joachim e il giovanissimo Johannes Brahms, testimoni della angosciosa e inspiegabile dissoluzione delle capacità cognitive e della salute fisica del maestro.

Questa, in breve, la storia raccontata nell’ultimo libro di Filippo Tuena, Memoriali sul caso Schumann (il Saggiatore 2015), a dire il vero l’opera meno romanzesca scritta dall’autore, che da tempo ama spolpare la tessitura narrativa tradizionale – quella affidata a una diegesi temporale e all’evoluzione di personaggi e azioni – prediligendo la giustapposizione di materiali epistolari, pagine di diario, referti medici, e lavorando quindi con arte sottile sulle cuciture e sui raccordi, nonché sulle variazioni linguistiche, che un ordito siffatto richiede.

I memoriali sul caso Schumann presentano, in particolare, una circolarità del racconto dovuta al fatto che gli episodi legati al tentativo di suicidio del compositore e al successivo periodo di internamento a Endenich sono ripresi di volta in volta da un testimone diverso: ora è la voce dell’amica Rosalie Leser, colta benefattrice dei circoli musicali di Düsseldorf, ora quella della sua dama di compagnia, Elise Junge, ora quella di Christian Reimers, ora quella di un personaggio di invenzione come Katarina, o del figlio di Schumann Ludwig, infine dell’angelo biondo con gli occhi azzurri, Johannes Brahms.

Nessuno di loro è testimone del tutto attendibile, nessuno possiede informazioni sufficienti per ricostruire non solo l’esatta sequenza degli eventi, ma anche per tentarne un’interpretazione soddisfacente, poiché tutti sono a diverso livello coinvolti e avvinti dal fascino malinconico del maestro, dalla sua deriva umorale, dai diversi giochi di ruolo: il discepolo prediletto, il possibile successore, l’istigatore alle pratiche spiritiche, l’amica cieca, l’impenetrabile e virtuosa Clara, l’accompagnatrice che vede ciò che non avrebbe dovuto, il figlioletto che si fa carico del padre.

Leggono i racconti gotici e orrorifici di Hoffmann, conoscono i versi tenebrosi di Herder e vi scorgono premonizioni, consonanze sotterranee con le proprie sorti, che si sforzano invano di irrigimentare nel galateo epistolare, nelle barriere della comunicazione consentita, della vita decorosa quale deve essere: scandita da passeggiate salutari, conversazioni garbate, concerti e lezioni di musica. Ma le parole che tornano con ossessiva frequenza, a rendere indistinguibili le diverse voci sono: angoscia, sogno, incubo, fantasma, demone. Come in un brumoso quadro romantico.

Tutti hanno visto o sentito, nella realtà o nei sogni, quei fantasmi di cui Schumann parlava; Ludwig finirà con l’immedesimarsi completamente, travolto da un destino analogo a quello del padre, trascorrendo trent’anni della propria vita in una clinica per malati mentali a Colditz. Brahms si domanderà se prendendo il posto del maestro, compiendo variazioni sulla sua musica, eseguendola e aiutando Clara nella gestione della casa, non sia diventato egli stesso il fantasma di Schumann, il quale si sentiva a sua volta perseguitato dal fantasma di Schubert. Una catena di rimandi da una vita all’altra, da una sindrome nervosa all’altra, in cui da una parte vediamo come fenomeno culturale rilevante gli albori della psicanalisi, – il medico di Brahms era stato maestro di Freud – e il profondo intreccio con l’esoterismo, ma soprattutto la capacità della musica di essere quella lingua che scavalca il tempo e le vite individuali per incarnarsi, di volta in volta, in bolle di eternità immanente.

Anche nel caso de I memoriali del caso Schumann, come già ne Le Variazioni Reinach, oggetto della quête romanzesca è un tema musicale, una pagina di pentagramma, quel tema in mi bemolle, in cui Schumann avvezzo a nascondere messaggi cifrati nella propria musica, avrebbe racchiuso il fantasma che lo ossessionava nell’ultimo periodo della sua vita, prendendo talora la forma di un coro angelico osannante, talora di un gruppo di satanassi sbeffeggianti.

Tuena mima la disarticolazione della psiche di Schumann e la lingua con cui si esprime fino a renderla inintelleggibile: messaggi in codice espressi con i mattoncini del domino, numeri, equivalenze alfabetiche e musicali, poi nemmeno più quelli. Una metafora potente della sfida che la scrittura accoglie e non invera: rendere l’impalpabile, il tempo interiore, il nostro essere qui e altrove, uno e molti allo stesso tempo, morti e vivi, traditori e traditi, abitati da fantasmi e fantasmi a nostra volta.

La scrittura prova a dirlo, ma si ferma: davanti a una pagina di musica.

Dylan Skyline

La copertina dell'antologia "Dylan Skyline" (Nutrimenti 2015)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11 maggio 2015

Da poco è uscita questa antologia tematica dedicata a Bob Dylan e curata da Filippo Tuena (Nutrimenti). Qui l’inizio del mio racconto, costruito sulle notizie biografiche della musicista Scarlet Rivera e sulla fantasia che il suo incontro con Bob Dylan ha suscitato in me.

Per sapere come va a finire non vi resta che impossessarvi di questo bel librino.

 

AGENDA 2015

 

Dicembre 2015

Sabato 19 dicembre 2015
Alessandra Sarchi e Barbara Garlaschelli saranno ospiti di Luciana Littizzetto
su Radio DJ, all’interno del programma “La bomba”, in onda dalle 9.00 alle 12.00

 

Novembre 2015

Giovedì 19 novembre 2015 ore 18.30
Reading de L’amore normale con Alessandra Sarchi e Maria Rizzarelli
Centro culturale Zo
Catania, piazzale Asia 6

Sabato 7 novembre 2015 ore 16.00
Alessandra Sarchi discuterà di Violazione e de L’amore normale con il gruppo di lettura dell’Università Primo Levi di Bologna
Bologna, Via Azzo Gardino 20

 

Ottobre 2015

Mercoledì 7 ottobre 2015 ore 18.00
Presentazione de Il giardino delle mosche di Andrea Tarabbia (Ponte alle Grazie 2015)
Con Alessandra Sarchi, Alberto Sebastiani e Andrea Tarabbia
Libreria Feltrinelli
Bologna, piazza Ravegnana 7

 

Giugno 2015

Giovedì 18 giugno 2015 ore 21.00
“Sex & disabled people”
Reading musicale con testi di Barbara Garlaschelli e Alessandra Sarchi
(visualizza qui la locandina dell’evento) 
Cantiere Simon Weil
Piacenza, via Giordano Bruno 4

 

Aprile 2015

Sabato 18 aprile 2015 dalle 10.00 alle 18.00
“Davanti e dietro la scrittura. Donne e uomini alle prese con identità di genere,
ruoli, gerarchie e riconoscimento pubblico”
Giornata di studio a cura di Alessandra Sarchi e Annamaria Tagliavini
(visualizza qui il programma della giornata e l’elenco degli interventi) 
Bologna, Biblioteca Italiana delle Donne
Via del Piombo 5

Giovedì 16 aprile 2015 ore 20.00
Presentazione de L’amore normale
Con il gruppo di lettura Falling Book
Pieve di Cento, Sala del Consiglio Comunale
Piazza A. Costa 17

Mercoledì 1° aprile 2015 ore 18.00
Incontro su L’amore normale
A cura di Cooperativa Letteraria / Fuoriasse
Torino, Biblioteca Civica Centrale
Via della Cittadella 5

 

Marzo 2015

Domenica 29 marzo 2015 dalle 11.30 alle 12.30
Alessandra Sarchi parteciperà alla presentazione del libro:
Dylan Skyline, Nutrimenti 2015
Antologia di racconti dedicati a Bob Dylan a cura di Filippo Tuena
Book Pride – Fiera dell’editoria indipendente
Milano, Frigoriferi milanesi

Martedì 24 marzo 2015 ore 21.00
Presentazione de L’amore normale
Con Simona Vinci
Budrio, Libreria Biblion
Viale Benni 5

Sabato 7 marzo 2015 ore 17.00
Alessandra Sarchi parteciperà all’incontro:
Donne da romanzo. I ritratti femminili più belli nella storia della letteratura
Con Licia Giaquinto, Simona Vinci, Marilù Oliva, Grazia Verasani, Camilla Ghedini
Bologna, Sala Borsa
Piazza del Nettuno


Febbraio 2015

Lunedì 9 febbraio 2015 ore 18.00
Alessandra Sarchi e Andrea Tarabbia presenteranno il libro
Le variazioni Reinach di Filippo Tuena (Beat 2015)
Sarà presente l’autore
Bologna, Libreria Coop Zanichelli
Piazza Galvani, 1


Gennaio 2015

Lunedì 12 gennaio 2015 ore 18.30
Alessandra Sarchi parteciperà alla presentazione dell’antologia di racconti
Il nostro due agosto (nero), Antonio Tombolini Editore
L’antologia è curata da Luca Martini
Sarà presente alla serata Paolo Fresu
Ozzano Emilia (BO), Palazzona di Maggio
Via Panzacchi 16