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Solstizio d’estate

Luna piena

20 giugno 2016

Pare che un evento del genere capiti solo ogni settanta anni. E ci siamo in questo venti giugno 2016 il solstizio d’estate dell’anno bisestile coincide con la luna piena.
Pensavo in questi giorni a quanto largo sia il campo metaforico associato alla luna da Leopardi – immaginazione, illusioni, potere delle parole, sogno, delusione, estraneità, infanzia – e a come su tutte le immagini che il poeta ha creato per il satellite della Terra quella di miraggio che ci illude e ci incanta sia forse la più persistente.
Lo scrittore americano Paul Auster ne Il libro delle illusioni molto più prosaicamente parla di uno smeriglio avvistato a terra che sembra una luna, un mondo opalescente e meraviglioso in miniatura, e poi si scopre essere niente altro che uno sputo.

Magari anche noi siamo quello sputo, anzi allenarsi a pensarlo potrebbe aiutare un po’ di ecologia mentale e concreta, però siccome non accediamo mai al nostro al di là, è una grandissima consolazione poterci vedere come uno smeriglio che luccica, e ancora di più poter vedere in cielo una sfera d’argento che riflette la sua luce notturna sulle nostre teste, mentre sogniamo.

Violazione

Copertina di "Violazione" di Alessandra Sarchi«Un corpo d’uomo, in un’ora imprecisata della notte, si sveglia inondato di sudore e di spavento. Ha le gambe e le braccia indolenzite, la testa pesante, fatica a tenere aperti gli occhi, come se fossero coperti da un velo d’acqua. Non sa nulla del luogo in cui si trova, del nome delle cose, o del proprio nome. Ma sa di aver visto qualcosa di terribile. Il sonno da cui cerca di liberarsi è spesso e limaccioso come il brodo acquatico in cui, per effetto di un’azione inarrestabile e di conseguenti reazioni a catena, molecole di proteine formarono nel corso di ere geologiche le prime forme di vita. Con le palpebre pesanti e i movimenti intorpiditi l’uomo prova a togliersi un peso, che non è da nessuna parte sul suo corpo, o nello spazio vicino a lui, ma è piuttosto il peso dei milioni di anni impiegati da ciò che si agitava nel liquido primordiale per aggregarsi e dar vita a sistemi complessi, forme distinte, piante, animali, umani.» (Incipit)

Alessandra Sarchi, Violazione, Einaudi Stile Libero, Torino 2012
In copertina: illustrazione di Marco Cazzato

«Se l’opera di un grande romanziere è sempre sorretta da una o due idee filosofiche, mi sembra che, oltre alle Operette di Leopardi, Senso e non senso di Merleau-Ponty sia quanto di più vicino si possa immaginare alla sonda sensoriale all’opera in Violazione. Il vero oggetto di rappresenta­zione è infatti lo “sfondo” disantropomorfizzante. La materia, organica e inorganica, con le “mole­cole di proteine” e il “liquido primordiale”, costituisce l’habitat precosciente in cui si risvegliano, prendono forma e operano i due antagonisti, Primo e Jon. Vanessa, la figlia di Primo, in quanto mu­ta, di questo sfondo primordiale è la più eloquente emanazione: una lesione prenatale l’ha fissata in una “felicità edenica” “prodigiosamente oscena”. Il suo opposto è la nonna contadina Be­renice, con i suoi stessi occhi viola ma dotati di un’ipercoscienza paranoica che condensa la bru­talità dell’orda.

L’occidente in questo romanzo è convocato al cospetto del pianeta. Il lettore di Violazione deve fare i conti con la materialità estranea del mondo: tanto con le proprie molecole e atomi quanto col paesaggio percepito, con la rappresentazione paesistica “seconda” delle televisioni, dai ritmi diste­si dei vecchi Intervalli a quelli più pervasivi de L’Isola dei famosi. E soprattutto con la propria cecità: con la falsa coscienza e con gli abbagli impotenti che ci fanno abdicare a ogni istante alla consa­pe­volezza critica.»

Emanuele Zinato


Le recensioni a 
Violazione di Alessandra Sarchi sono in RASSEGNA STAMPA, mentre in EXTRA è disponibile altro materiale sul romanzo: tracce audio e sequenze video di interviste e interventi a festival letterari e seminari di scrittura, fotografie e altri documenti ancora. Sul sito web della casa editrice è presente inoltre una pagina dedicata al libro.