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La notte ha la mia voce

COP la notte ha la mia voce

«È di libertà che si dovrebbe parlare, quando si parla di corpi. Ma come si fa, se non ce li scegliamo nemmeno alla nascita?
I nostri corpi sono già passato, eredità elargita da chi ci ha generato e preceduto nella tirannia combinatoria dei geni.»

La notte ha la mia voce ha vinto il premio Opera italiana al Premio Letterario Internazionale Mondello 2017 e il Premio Wondy 2018

 

 

 

Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce, Einaudi Stile Libero, Torino 2017
Progetto grafico: Riccardo Falcinelli
In copertina: Foto © Joanna Jankowska / Arcangel Images

Le recensioni a La notte ha la mia voce di Alessandra Sarchi sono in RASSEGNA STAMPA. Altro materiale sul romanzo è disponibile nella sezione EXTRA, mentre sul sito web di Einaudi è presente una pagina dedicata al libro.

Una coppia che si ritrova dopo tanti anni

Francesco Primaticcio, "Penelope e Ulisse", 1560 ca. Toledo, Museum of Art

Francesco Primaticcio, “Penelope e Ulisse”, 1560 ca. Toledo, Museum of Art

 

 

 

 

 

 

 

 

 


10 marzo 2014

Laura era così assorbita nella contemplazione di quel quadro che a malapena si è accorta che ero arrivato al suo fianco. Mi sono avvicinato alla didascalia per capire di quale mitologia si trattasse.

Penelope racconta a Ulisse le prove subite durante la sua assenza. “Quando Odisseo e Penelope ebbero goduto il dolcissimo amore, si allietarono l’uno con l’altra con le parole, dicendo lei, la donna illustre, quanto dovette soffrire, vedendo l’indegna folla dei pretendenti sgozzare per causa sua molte pecore e molti buoi, e attingere molto vino dai vasi; l’illustre Odisseo, quanti dolori inflisse ai nemici e quante pene e fatiche patì egli stesso.” (Odissea, XXIII, 300-7)

Ritornai a osservare il quadro: un uomo e una donna, marito e moglie che si rincontravano dopo una lunghissima separazione. Chiunque si fosse trovato davanti, si sarebbe sentito anche dentro quella scena, sul bordo del loro letto.
Dentro la riconciliazione, l’imbarazzo, gli indugi e tutto quello che non si poteva dire, perché anche loro – una coppia che si ritrova dopo tanti anni – non sarebbero stati in grado di dirselo.

(Dal romanzo L’amore normale di Alessandra Sarchi, in libreria dal 18 marzo)

L’amore normale

Copertina del romanzo L'amore normale di Alessandra Sarchi

«La vita di coppia, di una coppia che vive insieme da tanti anni, è un somministrarsi vaccino a vicenda, finché l’amore non è piú quella cosa tormentosa e incerta, ma una routine confortevole attorno alla quale costruire il resto? Eppure, a turno sembra che ci piaccia essere un po’ malati, sentire l’incertezza, provare a cercare una conferma diversa. Vedere se il vaccino è ancora attivo».

L’amore normale ha vinto la XIX edizione del premio internazionale “Scrivere per Amore”.

 

 

 

Alessandra Sarchi, L’amore normale, Einaudi Stile Libero, Torino 2014
In copertina: Foto © Herbert List / Magnum / Contrasto

Le recensioni a L’amore normale di Alessandra Sarchi sono in RASSEGNA STAMPA. Altro materiale sul libro è disponibile nella sezione EXTRA, mentre sul sito web di Einaudi è presente una pagina dedicata al libro.