Recensione al libro: Fernando Aramburu, Patria, Guanda, 2017 La vita non accade per idee. Io tuttavia per capirla, o forse per domarne l’irruenza, ho sempre fatto ricorso alle idee, al loro potere di chiarire, dividere, esemplificare, sintetizzare. Ciò non toglie che esista sempre un divario fra il come le idee viaggiano, e vengono espresse, e come la…
Commenti chiusiTag: Alessandra Sarchi
Recensione al libro: Non so perché non ho fatto il pittore. Scritti sull’arte 1934-1990, a cura di Alessandra Grandelis, Bompiani, 2017 Di che cosa è fatto l’immaginario figurativo di uno scrittore contemporaneo italiano? In maniera un po’ massimalista, si potrebbe rispondere che è in larga parte globalizzato, televisivo, cinematografico e digitale, raramente nutrito di un rapporto…
Commenti chiusiArticolo: Boltanski List, L’Espresso, 30 luglio 2017 Decine e decine di volti sgranati nell’ingrandimento da vecchie fototessera in bianco e nero, scatole di latta sovrapposte a costruire uno schedario dei morti e dei dispersi dell’Olocausto, centinaia di abiti dismessi ammucchiati in carrelli o distesi al suolo, e ancora occhi anonimi stampati su tele chiare che…
Commenti chiusiRecensione al libro: Antonia Byatt, Pavone e rampicante. Vita e arte di Mariano Fortuny e William Morris, Einaudi, 2017 Cosa lega Mariano Fortuny e William Morris? Apparentemente non molto, eccetto il fatto di aver prodotto entrambi, come parte di un’attività artistica e artigianale ben più estesa, stoffe decorate e ricamate con sontuosi motivi ornamentali divenuti famosi…
Commenti chiusiArticolo: Storie di corpi, Vanity Fair, 15 marzo 2017 Il corpo di ciascuno porta scritta in ogni sua cellula la propria storia. Da piccola, sugli otto o nove anni, amavo saltare un muretto basso, insieme a mio fratello e ad altri compagni di gioco. Un giorno caddi sullo spigolo di cemento vivo e mi tagliai…
Commenti chiusiRecensione alla mostra: Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi, a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 24 settembre 2016 – 8 gennaio 2017 Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi. È il sottotitolo della mostra Orlando furioso 500 anni, curata da Guido Beltramini e Adolfo Tura che ha inaugurato…
Commenti chiusiRecensione al libro: Emilia Bersabea Cirillo, Non smetto di avere freddo, Iguana editrice, 2016 Una lettura impegnativa ha accompagnato la mia estate: Riconoscere è un dio. Scene e temi del riconoscimento nella letteratura, di Piero Boitani (Einaudi 2014). L’autore individua nel tema del riconoscimento un modello portante e una chiave per leggere moltissima della letteratura mondiale: da…
Commenti chiusiArticolo: Villaggi e ‘viaggi’ industriali in Emilia Romagna, Pagina 99, n. 12, marzo 2016 Da piccola, negli anni ’70, ho trascorso molti pomeriggi nel cortile di una fabbrica che produceva tappatrici per bottiglie e altri articoli da ferramenta. Mia madre lavorava lì come contabile e segretaria e se, dopo la scuola nessuno poteva badarmi, la…
Commenti chiusiRecensione alla mostra: Officina Pasolini, Bologna, Mambo, 18 dicembre 2015 – 28 marzo 2016 Più difficile che scrivere una biografia d’artista o produrne un equivalente cinematografico, una mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini, contaminatore di linguaggi per vocazione e consapevole scelta, rischiava di assemblare i materiali più disparati senza fornire una chiave di lettura, soprattutto a chi…
Commenti chiusiRecensione al libro: Andrea Tarabbia, Il giardino delle mosche, Ponte alle Grazie, 2015 Per lo scrittore che s’impegni a dar forma alla vita o alle imprese di un criminale il rischio di cadere nelle trappole della cronaca, con la inevitabile attrazione per il morboso e la manichea volontà di giustizia sommaria, è fin troppo presente. Non…
Commenti chiusiRecensione al libro: Filippo Tuena, Memoriali sul caso Schumann, il Saggiatore, 2015 In una gelida mattina di carnevale, il 27 febbraio 1854, il compositore Robert Schumann uscito di casa in vestaglia verde e pantofole si getta nelle torbide acque del Reno donde viene ripescato da alcuni astanti per essere riportato a casa e, nel giro di…
Commenti chiusiRecensione al libro: Eva Taylor, Carta da zucchero, Fernandel, 2015 In questi giorni così scossi dagli attentati di Parigi del 13 novembre scorso e dalla minaccia di un conflitto globale, anche questo libro che affonda le radici nella Germania della Seconda guerra mondiale ci ricorda che l’identità è frutto di relazioni umane, non di meri confini…
Commenti chiusiRecensione al libro: Horst Bredekamp, Immagini che ci guardano. Teoria dell’atto iconico, Raffaello Cortina Editore, 2015 Le immagini non sono manufatti inerti dotati, nel caso delle opere d’arte, di alta concentrazione estetica e puri valori formali ma agiscono su di noi; creano una dimensione mediale autonoma come il linguaggio, ma a differenza del linguaggio appartengono al…
Commenti chiusiRecensione al libro: Nicola Gardini, Lacuna. Saggio sul non detto, Einaudi, 2015 Come costruire un saggio intorno a una parola, dilatandola fino ad aggregarle intorno non solo concetti ed esempi, ma una vera e propria teoria estetica e letteraria? A questa sfida risponde in modo esemplare l’ultimo saggio di Nicola Gardini, Lacuna. Saggio sul non detto (Einaudi 2015).…
Commenti chiusiRecensione al libro: Caterina Bonvicini e Alberto Garlini, L’arte di raccontare, Nottetempo, 2015 Suddiviso in dieci capitoli corrispondenti ad altrettanti temi, L’Arte di raccontare (Nottetempo 2015) è un’agile raccolta di interviste realizzate da Caterina Bonvicini e Alberto Garlini a dieci scrittori stranieri tra i più noti fra quelli tradotti in italiano. Nate come interviste pubblicate di volta in…
1 commento