Recensione al libro: Giuseppe Plazzi, I tre fratelli che non dormivano mai e altre storie di disturbi del sonno, il Saggiatore, 2019 I tre fratelli che non dormivano mai e altre storie di disturbi del sonno, di Giuseppe Plazzi, potrebbe suonare, a partire dal titolo, come una fiaba nera in cui paure arcaiche e malefici…
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Le mie recensioni su periodici e blog
Recensione al libro: Rachel Cusk, Transiti, Einaudi, 2019 Transiti, il secondo volume della trilogia firmata da Rachel Cusk, esce per Einaudi Stile Libero a sei mesi di distanza dal primo ed è destinato a incontrare l’attenzione della critica e a replicare il successo presso i lettori suscitati da Resoconto. La tecnica narrativa inaugurata con quel libro è…
Commenti chiusiRecensione al libro: Rachel Cusk, Resoconto, Einaudi, 2018 Rachel Cusk, nata a Saskaaton, Canada, nel 1967 ma da molto tempo residente in Inghilterra, è una scrittrice che unisce due doti raramente ben assortite e compresenti: da una parte la capacità di narrare la vita di tutti i giorni, analizzando i gesti che ne determinano le piccole…
Commenti chiusiArticolo: Il ’68, la rivoluzione sessuale e due grandissimi scrittori: Updike e Roth, L’Espresso, 13 maggio 2018 Una cittadina dal nome inventato, Tarbox, come ce ne sono tante a venti miglia da Boston, sulla costa ricca ed esclusiva del Maine, un gruppo di amici composto da famiglie con bambini, accanite partite di tennis e lunghi pomeriggi…
Commenti chiusiRecensione al libro: Dorothy Allison, La bastarda della Carolina, minimum fax, 2018 La bastarda della Carolina di Dorothy Allison (trad. it. di Sara Bilotti, minimum fax 2018) è la storia di sopravvivenza di una piccola e fierissima eroina, un’epica femminile di attraversamento della più feroce e subdola violenza patriarcale ambientata negli anni Cinquanta, in un Sud degli…
Commenti chiusiRecensione al libro: Fernando Aramburu, Patria, Guanda, 2017 La vita non accade per idee. Io tuttavia per capirla, o forse per domarne l’irruenza, ho sempre fatto ricorso alle idee, al loro potere di chiarire, dividere, esemplificare, sintetizzare. Ciò non toglie che esista sempre un divario fra il come le idee viaggiano, e vengono espresse, e come la…
Commenti chiusiRecensione al libro: Non so perché non ho fatto il pittore. Scritti sull’arte 1934-1990, a cura di Alessandra Grandelis, Bompiani, 2017 Di che cosa è fatto l’immaginario figurativo di uno scrittore contemporaneo italiano? In maniera un po’ massimalista, si potrebbe rispondere che è in larga parte globalizzato, televisivo, cinematografico e digitale, raramente nutrito di un rapporto…
Commenti chiusiRecensione al libro: Antonia Byatt, Pavone e rampicante. Vita e arte di Mariano Fortuny e William Morris, Einaudi, 2017 Cosa lega Mariano Fortuny e William Morris? Apparentemente non molto, eccetto il fatto di aver prodotto entrambi, come parte di un’attività artistica e artigianale ben più estesa, stoffe decorate e ricamate con sontuosi motivi ornamentali divenuti famosi…
Commenti chiusiRecensione alla mostra: Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi, a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 24 settembre 2016 – 8 gennaio 2017 Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi. È il sottotitolo della mostra Orlando furioso 500 anni, curata da Guido Beltramini e Adolfo Tura che ha inaugurato…
Commenti chiusiRecensione al libro: Emilia Bersabea Cirillo, Non smetto di avere freddo, Iguana editrice, 2016 Una lettura impegnativa ha accompagnato la mia estate: Riconoscere è un dio. Scene e temi del riconoscimento nella letteratura, di Piero Boitani (Einaudi 2014). L’autore individua nel tema del riconoscimento un modello portante e una chiave per leggere moltissima della letteratura mondiale: da…
Commenti chiusiRecensione alla mostra: Officina Pasolini, Bologna, Mambo, 18 dicembre 2015 – 28 marzo 2016 Più difficile che scrivere una biografia d’artista o produrne un equivalente cinematografico, una mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini, contaminatore di linguaggi per vocazione e consapevole scelta, rischiava di assemblare i materiali più disparati senza fornire una chiave di lettura, soprattutto a chi…
Commenti chiusiRecensione al libro: Andrea Tarabbia, Il giardino delle mosche, Ponte alle Grazie, 2015 Per lo scrittore che s’impegni a dar forma alla vita o alle imprese di un criminale il rischio di cadere nelle trappole della cronaca, con la inevitabile attrazione per il morboso e la manichea volontà di giustizia sommaria, è fin troppo presente. Non…
Commenti chiusiRecensione al libro: Filippo Tuena, Memoriali sul caso Schumann, il Saggiatore, 2015 In una gelida mattina di carnevale, il 27 febbraio 1854, il compositore Robert Schumann uscito di casa in vestaglia verde e pantofole si getta nelle torbide acque del Reno donde viene ripescato da alcuni astanti per essere riportato a casa e, nel giro di…
Commenti chiusiRecensione al libro: Eva Taylor, Carta da zucchero, Fernandel, 2015 In questi giorni così scossi dagli attentati di Parigi del 13 novembre scorso e dalla minaccia di un conflitto globale, anche questo libro che affonda le radici nella Germania della Seconda guerra mondiale ci ricorda che l’identità è frutto di relazioni umane, non di meri confini…
Commenti chiusiRecensione al libro: Horst Bredekamp, Immagini che ci guardano. Teoria dell’atto iconico, Raffaello Cortina Editore, 2015 Le immagini non sono manufatti inerti dotati, nel caso delle opere d’arte, di alta concentrazione estetica e puri valori formali ma agiscono su di noi; creano una dimensione mediale autonoma come il linguaggio, ma a differenza del linguaggio appartengono al…
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